La progettazione delle scuole 3

31 gennaio 2011

Progetto “La scuola all’opera” dell’I.C. “Alfieri Bertagnini” di Massa

La nostra scuola porta avanti da almeno 15 anni un progetto che si intitola “La scuola all’opera” che riguarda la scuola secondaria di primo grado ma anche, attraverso progetti di continuità, la scuola primaria. Il progetto è nato con lo scopo di avvicinare i giovani al teatro e, soprattutto, al teatro musicale, consapevoli della povertà culturale dell’ambiente circostante (Massa è una piccola città con poche iniziative culturali, pochissime per quel che riguarda l’opera e la musica). Molti nostri alunni, inoltre, provengono da frazioni montane dove gli stimoli culturali sono ancora meno significativi.

L’opera lirica si è rivelata, negli anni, un ottimo oggetto di indagine interdisciplinare: la musica, soprattutto, ma anche la poesia, la storia, il mito, la pittura, la danza, ecc. Storie, personaggi, sentimenti hanno reso più comprensibili e significativi linguaggi astratti che spesso risultano difficili e distanti dall’esperienza dei ragazzi. Il piano teorico e culturale è sempre stato affiancato a quello pratico (canti, coreografie, bozzetti e disegni, interpretazioni teatrali ecc.) e, ogni volta che è stato possibile, i bambini sono stati portati nei teatri di Pisa, Genova, Livorno o Firenze per assistere all’opera dal vivo e sperimentare così, direttamente, la magia del teatro.

Cantare, pur se semplificati, brani dell’opera presa in esame, è di fondamentale importanza perché i ragazzi apprendono melodie che appartengono ad una tradizione culturale alta e poi, memorizzandole e interiorizzandole, vivono con molta più partecipazione l’esperienza dell’ascolto sviluppando, nel contempo, le abilità di intonazione, precisione ritmica, espressività, richieste nel canto corale e/o nella pratica strumentale.

L’attività musicale oggetto della sperimentazione avrà perciò come focus la natura linguistica della musica. La musica è un linguaggio che, come tutti i linguaggi, comunica: esprime emozioni, descrive, racconta…

Il progetto ha come argomento centrale il teatro musicale e, in particolare, l’opera lirica in quanto forma artistica in cui l’intreccio, la trasversalità di tutti i linguaggi avviene nel modo più completo.

L’opera scelta è Hansel und Gretel di Engelbert Humperdinck.

Il linguaggio musicale verrà proposto ai bambini che ne esploreranno attivamente le caratteristiche specifiche e le potenzialità comunicative ed emotive, attraverso l’ascolto, la pratica vocale e strumentale, l’improvvisazione e la re-interpretazione con altre forme espressive (grafiche, gestuali, verbali ecc.).

Per conoscere il dettagli della sperimentazione:

Progettazione “La scuola all’opera”

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A Reggello “Sarà Banda”

28 gennaio 2011

Serie:  Esperienze pregresse delle scuole

L’Istituto Comprensivo di Reggello è collocato in un territorio montano, alla periferia della provincia di Firenze, abbastanza isolato rispetto alla città ed agli stimoli culturali che essa offre.  Il suo corpo docente è stabile, i professori sono per la maggior parte di ruolo e residenti nel Comune. Le risorse strumentali e strutturali a disposizione (spazi per la didattica laboratoriale ed aule attrezzate) sono sufficienti, soprattutto nel plesso della scuola media.  I rapporti in atto con l’Ente Locale, sensibile alle problematiche della formazione, sono frequenti e proficui.

Circa dieci anni fa, la consapevolezza del ruolo culturale che la scuola può svolgere in una realtà territoriale come quella di Reggello, unitamente  alla necessità di arricchire le opportunità formative da offrire agli alunni, alle famiglie ed ai giovani della comunità, hanno portato i docenti della scuola ad avviare la prima iniziativa rivolta a favorire l’educazione al suono e alla musica:  un progetto in cui i docenti della scuola secondaria di primo grado collaborano per diffondere la pratica musicale tra i  bambini delle scuole primarie dell’istituto. In questo ambito, nel 2007, è nato un coro di voci bianche composto da alunni delle quattro scuole primarie dell’I.C., guidati dal Prof. Massimo Cardelli, iniziativa che, grazie al consenso riscosso presso i  bambini e le famiglie, ha coinvolto un numero sempre crescente di alunni.

Oltre all’attività corale rivolta ai bambini della scuola primaria, nel febbraio del 2004 l’Istituto ha attivato, in collaborazione con l’Ente Locale e la ditta Yamaha,  il Progetto musicale denominato “Sarà Banda”, curato dai professori Marco Tozzi e Massimo Cardelli. L’iniziativa vede coinvolti, oltre a tutti gli alunni della Scuola Secondaria di I° “M. Guerri” di Reggello, anche ex -alunni oggi frequentanti la Scuola Secondaria di II° grado o l’Università.


Dal punto di vista metodologico, ogni alunno comincia, fin dal primo momento, ad esercitarsi sullo strumento e, insieme agli altri, inizia a suonare la prima nota, poi la seconda, la terza, ecc…. imparando così a leggere le note sul pentagramma nel momento stesso in cui le suona. Durante questo processo l’attenzione e l’interesse sono sempre molto alti e l’autovalutazione avviene in maniera automatica e spontanea perché è lo stesso allievo che, suonando insieme agli atri, si accorge se e quando sbaglia. L’esito di tale percorso è rappresentato dalla valorizzazione della musica d’insieme. I generi musicali proposti vanno dalla musica classica, a quella popolare, al pop, al rock.

Molti sono stati nel corso di questi anni i materiali prodotti: CD musicali, DVD di alcuni concerti, colonne sonore di progetti multimediali realizzati nelle classi dagli alunni.

Gli alunni che compongono l’orchestra Sarà Banda dell’Istituto, che si rinnova necessariamente di anno in anno, si esibiscono con continuità in momenti significativi dell’esperienza scolastica e della vita civile del paese: in occasione di ricorrenze quali il 30 novembre per la Festa della Toscana, il 25 aprile, il 2 giugno e durante il viaggio d’istruzione all’estero che generalmente si svolge, in collaborazione con il Comune di Reggello, nei Paesi con quest’ultimo gemellati.

L’Orchestra Sarà Banda è stata inoltre invitata a varie manifestazioni nazionali e internazionali, talvolta quale unica rappresentante italiana, dalla Yamaha SchulMusic : Maggio 2006 Teatro Ariston San Remo, Maggio 2007 Juan Les Pins (Francia), Febbraio 2010 Palaeur  Brescia, Giugno 2010 European Congress Francoforte.


La progettazione delle scuole 2

28 gennaio 2011

Il Progetto “Orchestra d’archi in classe” della D.D. di Montepulciano (SI)

Il progetto “Orchestra d’archi in classe”, all’interno della sperimentazione di Musica 2020, intende rinnovare l’esperienza pluriennale svoltasi nelle classi prime e seconde di Montepulciano,  ampliando il lavoro in una classe prima di un’altra sede mediante l’introduzione dei principi metodologico/pratici dell’Orff-Schulwerk.
Obiettivi generali della proposta sono promuovere la pratica musicale collettiva  nei suoi processi di esplorazione e comprensione, stimolando e mirando, oltre che a tradurre l’esperienza musicale in apprendimento, a contribuire alla formazione complessiva della persona; nonché potenziare l’interdisciplinarietà per sviluppare la memoria, i tempi di attenzione, le capacità di coordinazione e ritmiche degli alunni.
Inoltre, e non meno importante, l’intento è quello di permettere ai bambini di fare esperienze nuove (non per tutti sempre realizzabili) e, contemporaneamente, offrire la possibilità  di approfondire una nuova “passione” nelle scuole di musica del territorio.
Per la realizzazione dell’iniziativa la scuola si avvale da anni della collaborazione dell’Istituto di Musica della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, col quale ha stipulato una convenzione.

Nello specifico, il percorso previsto per l’a.s. 2010-11 intende rinnovare l’esperienza compiuta negli anni precedenti, conciliando sperimentate tecniche metodologiche col sussidio di uno strumentario didattico concepito ad hoc, lo strumentario Orff, perfettamente integrabile con strumenti ad arco.

Per conoscere i dettagli della sperimentazione:

Progettazione Orchestra d’archi in classe

Convenzione tra D.D. Montepulciano e  Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano


La progettazione delle scuole 1

20 gennaio 2011

Il progetto In-Coro dell’I.C. Piero della Francesca di Firenze

prove orchestra e coro

Il progetto “In- Coro” parte da un’esperienza pregressa pluriennale che vedeva coinvolte tutte le classi di scuola primaria nella formazione del coro della scuola con  il supporto di un’orchestra formata dai bambini di tutte le classi con una minima alfabetizzazione strumentale.

Il progetto quest’anno, all’interno della sperimentazione “Musica 2020”, ricalcherà in sostanza  modalità affini: esso  verrà attivato nelle classi quarte di tutto l’Istituto Comprensivo che contiene al suo interno due plessi di scuola primaria. Le classi quarte andranno a formare il “Coro” per un numero complessivo di circa 80 bambini. Questo coro sarà supportato da una piccola “Orchestra” formata dai bambini di tutte le classi della scuola primaria che possiedono già una competenza di base (valorizzazione delle competenze) perché studiano uno strumento musicale presso  le varie scuole di musica presenti nel quartiere di appartenenza. L’idea dell’orchestra era nata un po’ per caso proprio per valorizzare quei bambini che portavano all’interno della scuola un “qualcosa in più” senza voler essere niente di elitario, le classi partecipano interamente nel coro e l’orchestra è solo un valore aggiunto.

Per conoscere i dettagli della sperimentazione:

Progettazione In-Coro


Riflessioni sul Seminario Nazionale di formazione

20 gennaio 2011

Contributo di Maria Petrelli – Referente del Progetto In-Coro dell’I.C. Piero della Francesca di Firenze


Uno dei temi che è emerso in modo preponderante durante il Seminario è stato la “condivisione” delle buone pratiche. Ecco il perché di questa mia piccola riflessione: semplicemente la voglia di condividere con i miei colleghi e con tutte le componenti rappresentative della scuola, questa esperienza bellissima che ha visto la partecipazione di centotrenta insegnanti provenienti da tutte le regioni d’Italia. Trattandosi di un  tema a me molto caro, la musica, avevo già vinto ogni resistenza alla partecipazione e le mie aspettative non sono state disattese perché è stata un’occasione di crescita professionale e di conferme nell’ amore che ho verso questa disciplina.

Tutto è cominciato  negli ultimi giorni di giugno a chiusura dell’anno scolastico scorso, in cui ho presentato il progetto “In- Coro” che per tre anni era stato portato avanti nel plesso Bechi (per poter partecipare alla selezione l’Istituto doveva dimostrare di avere delle esperienze pregresse musicali). Nei due anni precedenti avevo partecipato al progetto di formazione  “Un coro in ogni scuola”,  organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, ambito in cui ho avuto modo di approfondire le tematiche sulla coralità e mettere a fuoco il lavoro da sviluppare a scuola.

Il progetto “In-Coro” è stato candidato sulla Piattaforma “Gold – Buone Pratiche” per poter partecipare alla sperimentazione di ricerca/azione del Progetto Nazionale “MUSICA 2020” . Sulla Piattaforma Gold sono arrivati più di cinquecento progetti che una commissione di esperti ha esaminato e con mia sorpresa il Progetto “In –Coro” è stato selezionato; farà così parte dei cento progetti musicali che si svolgeranno in tutta Italia, in questo anno scolastico, grazie ai finanziamenti dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex Indire) in collaborazione con il MIUR.

I focus del seminario hanno posto l’accento sul fatto che la Musica si riappropri di un posto dignitoso  fra le discipline scolastiche e sull’importanza della “Documentazione”  perché i progetti  possano essere realmente condivisi e fruibili da tutti.

VALENZA DELLA MUSICA

“Fruire e fare musica occupano uno spazio considerevole nella vita di bambini, adolescenti e giovani, mentre il tempo e lo spazio della pratica musicale nella scuola risultano ancora carenti e marginali nella organizzazione degli apprendimenti. La pratica musicale, nei suoi processi di esplorazione,comprensione e apprendimento, deve invece appartenere a tutti i percorsi scolastici. Essa mette in moto una feconda interazione tra i due emisferi del cervello umano che migliora le capacità di apprendimento e facilita lo svolgimento di operazioni complesse della mente e del corpo( dal Piano Nazionale “Fare musica tutti” a cura del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica)”.

E concedetemi un’autocitazione: “…poiché l’arte è caratterizzata dall’ambiguità, dalla pluralità dei significati, attraverso essa i giovani acquisiscono la capacità di confrontarsi e relazionarsi con ciò che è diverso, mutevole; familiarizzano con l’idea che il mondo non sempre ha risposte certe e si possono prendere in considerazione più prospettive” (da Maria Petrelli, L’educazione musicale: il “convitato di pietra delle discipline scolastiche, in Civiltà musicale, annoXX, gennaio-maggio2005, LoGisma editore, Firenze, pp.38-46)

PERCHE’ DOCUMENTARE

L’altro aspetto emerso è stata la necessità di documentare tutte quelle attività, spesso di alta qualità, che vengono svolte all’interno di molte scuole italiane e che però non trovano un’adeguata eco e pubblicizzazione all’esterno. Da ciò è scaturita l’esigenza di chiedersi cosa vuol dire documentare e perché farlo. Ecco allora che da qualche anno è nata la “Piattaforma Gold Buone Pratiche” dove le varie istituzioni possono, attraverso la pubblicazione in rete, condividere e rendere visibile ciò che di “buono” viene fatto nelle scuole di tutte le regioni italiane.

Sono emersi molti spunti di riflessione dai vari gruppi di lavoro, ne riporto alcuni:

Documentare bene significa controllare e gestire la didattica, attivare un dialogo professionale e rendere attuabile la valutazione. Significa anche valorizzare e diffondere pratiche efficaci e renderle fruibili. Più una documentazione sarà esaustiva, più sarà chiaro cosa facciamo, a chi non conosce il nostro lavoro ( alunni,famiglie, colleghi…).

Altri spunti di riflessione hanno riguardato il fatto  fondamentale che una documentazione, perché sia realmente partecipata, deve essere condivisa da tutto il team;  essa non può essere concepita come la sommatoria di materiali, ma essere generativa e svolta come indagine riflessiva.

Nella seconda giornata si sono tenuti i laboratori pratici (Improvvisazione – Elementi di teatro musicale – Canto e coralità – Strumentario Orff) tenuti da esperti nazionali; è stato bello vedere tanti insegnanti mettersi in gioco divertendosi, ed  ho apprezzato la bellezza del nostro lavoro che non è mai uguale, statico, ma offre un’infinita varietà di risorse.

Alla luce di quanto ho detto fino ad ora, ho scritto questa piccola relazione  appunto per “condividere”  il privilegio di far parte di queste “eccellenze” ( così, i membri delle istituzioni nazionali presenti,  hanno definito i  progetti selezionati) perché è solo grazie alla “partecipazione” dei colleghi che hanno aderito senza riserve, che questo Progetto potrà essere realizzato. Un grazie particolare rivolgo anche al mio collega Gianni Franceschi che mi accompagnerà, con la sua professionalità, in questo viaggio tra i suoni.


Pubblicati i video del Seminario di novembre

7 gennaio 2011

Sono stati pubblicati sul sito del Progetto Nazionale Musica 2020 le presentazioni video dei laboratori di Formazione e degli interventi di apertura e chiusura del Seminario di Montecatini.

Intervento di Luigi Berlinguer

Intervento di Franca Ferrari

Intervento di Benedetta Toni

Laboratorio sull’improvvisazione di Paolo Damiani

Laboratorio “Canto e coralità” di  Silvia Rossi

Laboratorio “Elementi di teatro musicale” di Cecilia Pizzorno

(Altre presentazioni nel  sito)