La progettazione delle scuole 8

25 marzo 2011

Progetto corale “I grilli cantanti” del III° Circolo di Pistoia

Nella scuola C. Civinini-Arrighi del III° Circolo di Pistoia,  oltre alle attività di musica che si tengono in tutte le classi, dal 2007 è presente il coro “I Grilli cantanti”, frequentato dai ragazzi delle classi dalla seconda alla quinta, come laboratorio opzionale, il venerdì pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 16.00 per tutta la durata dell’anno scolastico. I bambini non affrontano nessun tipo di selezione, ma vengono semplicemente accolti su loro richiesta.

All’interno del laboratorio viene curato l’aspetto dell’emissione della voce in modo molto più approfondito rispetto a quello svolto in classe: viene cercata un solida intonazione (inizialmente limitata a pochi suoni e poi ampliata nel tempo) ed una corretta armonizzazione con gli altri. Si cominciano a dividere a due voci per poi arrivare ad eseguire brani polifonici.  Il repertorio spazia da canti appositamente scritti per coro di voci bianche, fino a brani di musica liturgica anche in latino.

All’interno del progetto Musica 2020 è sembrato interessante verificare come la presenza del coro nella scuola sia di stimolo, di rinforzo e di incoraggiamento anche nelle classi. I bambini che svolgono attività corale riescono infatti a trascinare anche i compagni attraverso la condivisone dei loro “maggiori saperi” e lo loro esperienze più frequenti.

Le classi della scuola “Civinini-Arrighi” vivono comunque una situazione privilegiata, in quanto la loro attività musicale è  regolare ed approfondita. Talvolta però viene deciso di “appropriarsi” in classe di brani del repertorio del coro. Così la presenza dei coristi diventa fondamentale e riesce ad influire  sulla qualità delle esecuzioni e sulla possibilità di repertorio. I ragazzi riescono a scoprire il piacere di fare musica insieme attraverso la voce, la partecipazione di strumenti e lo sviluppo ritmico-corporeo.  L’ascolto degli altri e la consapevolezza totale della “parte” degli altri, ugualmente importante, diventa fondamentale all’interno del lavoro. Viene scoperta così l’integrazione di due o più aspetti di uno stesso linguaggio, utilizzati con una finalità comune: quella di un buon livello esecutivo. I ruoli vengono divisi in modo paritario tra chi canta e chi suona ed in genere viene concordato un piano d’azione, i diversi livelli di apprendimento e le modalità di “costruzione” dell’esecuzione:

  • Proposta da parte dei coristi del canto scelto dai compagni
  • Individuazioni di voci, parti, ostinati o accompagnamenti che potrebbero essere eseguiti dal resto della classe
  • Esecuzione delle singole parti
  • “Assemblaggio” finale

Particolarmente interessante è la costruzione di un brano che alla fine è più ricco, forse più strano, ma sicuramente diverso da quello di partenza.

Ascolta l’esecuzione collettiva del brano “Alla formica” (classe 5° a.s. 2010/11)

Per conoscere i dettagli della sperimentazione:

Progetto corale “I grilli cantanti”


La progettazione delle scuole 7

23 marzo 2011

Progetto “Musicando” – 8° Circolo Didattico B. Brin – Livorno

L’idea centrale del Progetto Musica 2020 è “suonare e far musica”, non tanto con l’obiettivo di creare futuri concertisti, ma con la convinzione che suonare uno strumento favorisca l’apprendimento di tutte le discipline, perché attiva le diverse aree del cervello, non solo quella razionale ma anche quelle dell’emozione e della creatività. Inoltre si ritiene che suonare con gli altri sia un ottimo esercizio per lavorare insieme, confrontarsi e per lo sviluppo della socializzazione. In tal senso, suonare è meglio di uno sport di squadra e, per fare musica d’insieme, non serve un’orchestra, ma basta un semplice coro e pochi strumenti dello strumentario Orff.

Le attività proposte permetteranno di trasmettere ai bambini l’importanza del suonare e del cantare insieme, del rispettare regole, tempi, spazi, silenzi, momenti di suono e di gestualità condivise che si vengono a creare magicamente solo nel momento del fare musica.
Quello a cui punteremo sarà incuriosire, interessare e affascinare i bambini motivandoli e rendendoli partecipi del “gesto musicale” come se fossero i protagonisti principali di una storia.

E’ stato scelto il flauto dolce come strumento di studio, perché economico, a portata di tutti, facile da trasportare e soprattutto valido per creare una base strumentale al canto, facilitando anche  i bambini del piccolo coro ad eseguire canti con una corretta intonazione.

Dato che il progetto nel nostro Circolo coinvolgerà molte classi, seguirà due indirizzi.
Il primo indirizzo si orienterà a tutte classi quinte del Circolo dove le insegnanti opereranno fuori dal proprio orario con un “pacchetto ore” stabilito anticipatamente e in accordo con il Dirigente Scolastico. Dato il numero limitato di ore e mantenendo la linea seguita negli anni precedenti la decisione ricadrà nel proporre la pratica strumentale del flauto dolce.
Il secondo indirizzo coinvolgerà le classi dove le insegnanti opereranno per tutto l’anno scolastico ovvero una classe seconda e quinta di un plesso, e le quarte di un altro.

Per conoscere i dettagli della sperimentazione:

Progettazione “Musicando”