La progettazione delle scuole 10

9 giugno 2011

Progetto “Piccole voci in coro” Laboratorio di vocalità espressiva dell’I.C. D. Settesoldi di Vecchiano  (PI)

Il progetto realizzato nel corso di quest’anno ha inteso valorizzare la vocalità promuovendo tra gli alunni una migliore conoscenza ed un adeguato uso del proprio strumento-voce, nel rispetto della sua fisiologia, per sfruttarne a pieno le potenzialità comunicative, relazionali, creative ed artistiche.

Attraverso il canto il bambino impara la musica attivamente, ne fa esperienza col proprio corpo e con tutto se stesso prima ancora che con uno strumento. L’intento dell’ agire didattico è stato quello di creare uno spazio sonoro nel quale gli alunni  potessero vivere un rapporto con la musica di tipo individuale e/o collettivo, concreto, attivo, produttivo. In particolare, si è cercato di mettere ciascun alunno nella condizione di  riconoscere, attraverso un’esperienza di pratica musicale,  le proprie potenzialità creative ed emozionali, di rafforzare l’autostima e di stabilire relazioni positive con se stessi e con gli altri.

Centrale è nel progetto l’iniziativa del fare musica in uno spazio attrezzato che solleciti il movimento, lo scambio, la relazione, la partecipazione ad eventi sonori che favoriscano nei bambini una migliore coordinazione e uno sviluppo della capacità di localizzazione del proprio corpo nello spazio.

Per  favorire lo sviluppo dell’attitudine musicale negli alunni del primo ciclo della scuola primaria  e delle loro potenzialità  future (il progetto è diretto agli alunni di seconda) sono state previste le seguenti fasi. Una fase di acculturamento, in cui il bambino viene esposto informalmente al linguaggio musicale sentendosi libero di interagire in musica proprio come avviene nell’acquisizione del linguaggio verbale; una fase di Imitazione in cui risponde intenzionalmente all’adulto con un suono vocale o con un movimento ritmico, ed infine una fase di Assimilazione in cui arriverà a gestire autonomamente la sintassi musicale.

Dal punto di vista metodologico,  l’insegnamento delle principali tecniche vocali e ritmiche sono state promosse secondo le metodologie Kodàly, Orff, Dalcroze, affinché i bambini possano giungere nel modo più spontaneo possibile alla ricerca creativa di gesto-suono.

Per conoscere i dettagli della sperimentazione

Progetto “Piccole voci in coro”

Annunci

La progettazione delle scuole 9

20 aprile 2011

Progetto  “Raccontare immagini sonore. Crescendo… in musica” del 2° Circolo di Poggibonsi (SI)

Nel Circolo Didattico Poggibonsi 2, già da oltre un decennio, il processo di apprendimento riferito alla musica ed inserito nel curricolo obbligatorio è stato affiancato in maniera sinergica da percorsi specifici come ampliamenti dell’offerta formativa, utilizzando sia le competenze musicali delle risorse interne (tre insegnanti specializzate), sia la collaborazione di operatori musicali della Scuola Pubblica di Musica del Comune di Poggibonsi.

Quest’anno, nello specifico delle risorse interne del circolo e riferiti al Progetto Musica 2020, sono stati definiti due percorsi laboratoriali rivolti agli alunni di due classi terze (Azione 1) e agli alunni di cinque classi quarte (Azione 2).  Considerando la musica nel suo ruolo di linguaggio universale, come facilitatore di forme di espressione personale e di interazione sociale, i due percorsi sono stati finalizzati ai seguenti obiettivi :

  • tradurre il proprio vissuto in messaggi musicali significativi;
  • trasporre significati condivisi in linguaggi diversi (gestuale, grafico, verbale);
  • utilizzare stimoli narrativi e/o visivi per comporre brani musicali;
  • acquisire i fondamentali parametri musicali;
  • utilizzare lo strumentario didattico e la voce;
  • scoprire la notazione convenzionale e non.

E’ stato individuato quale focus dei percorsi la progettazione di laboratori di musica d’insieme (con strumentario musicale didattico e voce ) centrati sulla  produzione creativa di “testi musicali” scaturiti da sollecitazioni ed esperienze vissute nell’ambiente.

Ascolta le prove dell’inserimento della voce narrante nel contesto sonoro (Parte iniziale della favola sonorizzata “Il corvo e la volpe”)

Per conoscere i dettagli della sperimentazione:

Progettazione “Raccontare immagini sonore… Crescendo in musica”


La progettazione delle scuole 8

25 marzo 2011

Progetto corale “I grilli cantanti” del III° Circolo di Pistoia

Nella scuola C. Civinini-Arrighi del III° Circolo di Pistoia,  oltre alle attività di musica che si tengono in tutte le classi, dal 2007 è presente il coro “I Grilli cantanti”, frequentato dai ragazzi delle classi dalla seconda alla quinta, come laboratorio opzionale, il venerdì pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 16.00 per tutta la durata dell’anno scolastico. I bambini non affrontano nessun tipo di selezione, ma vengono semplicemente accolti su loro richiesta.

All’interno del laboratorio viene curato l’aspetto dell’emissione della voce in modo molto più approfondito rispetto a quello svolto in classe: viene cercata un solida intonazione (inizialmente limitata a pochi suoni e poi ampliata nel tempo) ed una corretta armonizzazione con gli altri. Si cominciano a dividere a due voci per poi arrivare ad eseguire brani polifonici.  Il repertorio spazia da canti appositamente scritti per coro di voci bianche, fino a brani di musica liturgica anche in latino.

All’interno del progetto Musica 2020 è sembrato interessante verificare come la presenza del coro nella scuola sia di stimolo, di rinforzo e di incoraggiamento anche nelle classi. I bambini che svolgono attività corale riescono infatti a trascinare anche i compagni attraverso la condivisone dei loro “maggiori saperi” e lo loro esperienze più frequenti.

Le classi della scuola “Civinini-Arrighi” vivono comunque una situazione privilegiata, in quanto la loro attività musicale è  regolare ed approfondita. Talvolta però viene deciso di “appropriarsi” in classe di brani del repertorio del coro. Così la presenza dei coristi diventa fondamentale e riesce ad influire  sulla qualità delle esecuzioni e sulla possibilità di repertorio. I ragazzi riescono a scoprire il piacere di fare musica insieme attraverso la voce, la partecipazione di strumenti e lo sviluppo ritmico-corporeo.  L’ascolto degli altri e la consapevolezza totale della “parte” degli altri, ugualmente importante, diventa fondamentale all’interno del lavoro. Viene scoperta così l’integrazione di due o più aspetti di uno stesso linguaggio, utilizzati con una finalità comune: quella di un buon livello esecutivo. I ruoli vengono divisi in modo paritario tra chi canta e chi suona ed in genere viene concordato un piano d’azione, i diversi livelli di apprendimento e le modalità di “costruzione” dell’esecuzione:

  • Proposta da parte dei coristi del canto scelto dai compagni
  • Individuazioni di voci, parti, ostinati o accompagnamenti che potrebbero essere eseguiti dal resto della classe
  • Esecuzione delle singole parti
  • “Assemblaggio” finale

Particolarmente interessante è la costruzione di un brano che alla fine è più ricco, forse più strano, ma sicuramente diverso da quello di partenza.

Ascolta l’esecuzione collettiva del brano “Alla formica” (classe 5° a.s. 2010/11)

Per conoscere i dettagli della sperimentazione:

Progetto corale “I grilli cantanti”


La progettazione delle scuole 7

23 marzo 2011

Progetto “Musicando” – 8° Circolo Didattico B. Brin – Livorno

L’idea centrale del Progetto Musica 2020 è “suonare e far musica”, non tanto con l’obiettivo di creare futuri concertisti, ma con la convinzione che suonare uno strumento favorisca l’apprendimento di tutte le discipline, perché attiva le diverse aree del cervello, non solo quella razionale ma anche quelle dell’emozione e della creatività. Inoltre si ritiene che suonare con gli altri sia un ottimo esercizio per lavorare insieme, confrontarsi e per lo sviluppo della socializzazione. In tal senso, suonare è meglio di uno sport di squadra e, per fare musica d’insieme, non serve un’orchestra, ma basta un semplice coro e pochi strumenti dello strumentario Orff.

Le attività proposte permetteranno di trasmettere ai bambini l’importanza del suonare e del cantare insieme, del rispettare regole, tempi, spazi, silenzi, momenti di suono e di gestualità condivise che si vengono a creare magicamente solo nel momento del fare musica.
Quello a cui punteremo sarà incuriosire, interessare e affascinare i bambini motivandoli e rendendoli partecipi del “gesto musicale” come se fossero i protagonisti principali di una storia.

E’ stato scelto il flauto dolce come strumento di studio, perché economico, a portata di tutti, facile da trasportare e soprattutto valido per creare una base strumentale al canto, facilitando anche  i bambini del piccolo coro ad eseguire canti con una corretta intonazione.

Dato che il progetto nel nostro Circolo coinvolgerà molte classi, seguirà due indirizzi.
Il primo indirizzo si orienterà a tutte classi quinte del Circolo dove le insegnanti opereranno fuori dal proprio orario con un “pacchetto ore” stabilito anticipatamente e in accordo con il Dirigente Scolastico. Dato il numero limitato di ore e mantenendo la linea seguita negli anni precedenti la decisione ricadrà nel proporre la pratica strumentale del flauto dolce.
Il secondo indirizzo coinvolgerà le classi dove le insegnanti opereranno per tutto l’anno scolastico ovvero una classe seconda e quinta di un plesso, e le quarte di un altro.

Per conoscere i dettagli della sperimentazione:

Progettazione “Musicando”


La progettazione delle scuole 6

21 febbraio 2011

Progetto “Musica per crescere” del 4° Circolo Didattico di Grosseto

La Direzione Didattica IV Circolo di Grosseto ha avviato da anni un processo mirato alla diffusione dell’educazione musicale nella Scuola Primaria. Nel corso degli ultimi anni sono state impegnate risorse umane ed economiche per realizzare percorsi strutturati destinati agli alunni con l’aiuto di esperti  interni ed esterni, sia in orario curricolare (attività di propedeutica corale  in varie classi; attività di orchestra ritmica, apprendimento del flauto dolce) che extracurricolare (la corale della scuola, il teatro danza in lingua inglese, la propedeutica musicale per gli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e il primo della primaria).

Il progetto presentato nell’ambito di Musica 2020 non costituisce dunque una novità, ma si pone in continuità con le esperienze pregresse.

Esso prevede l’estensione delle attività attraverso un percorso di propedeutica ritmica, vocale, fonologica, di canto e di pratica strumentale (flauto dolce) basato sulla  costruzione di un percorso verticale.

Lo scopo del progetto è quello di diffondere le esperienze significative di apprendimento pratico della musica a più classi possibili del nostro Circolo, contando sulla presenza di docenti con competenze musicali specifiche o avvalendosi dell’intervento di docenti o esperti esterni.

L’esperienza vuole valorizzare i percorsi già costruiti e sperimentati in un’ottica di verticalità e  di continuità, costruendo esperienze-ponte tra la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di I grado (Galilei-Da Vinci ad indirizzo musicale).

L’intento è di seguire lo sviluppo di due focus progettuali: la vocel’attività strumentale, rintracciando in ogni ordine di scuola le modalità più consone a potenziare tali competenze, per elaborare un percorso verticale di apprendimento pratico della musica, riproponibile da tutti i docenti con una minima alfabetizzazione musicale.

Per conoscere i dettagli della sperimentazione:

Progettazione “Musica per crescere”


La progettazione delle scuole 5

16 febbraio 2011

Progetto “Musica a scuola” – Laboratorio musicale dell’I.C. Pertini di Vernio (PO)

L’I.C. “Pertini” di Vernio (Prato) ha da sempre mostrato particolare interesse e sensibilità verso la musica ed offre ormai da svariati anni un percorso verticale di apprendimento della musica a partire dalle sezioni dei cinque anni della scuola dell’infanzia fino alla Secondaria di I° grado. Ciò è stato reso possibile dalla presenza di un docente specializzato (interno all’organico funzionale disponibile della scuola primaria e utilizzato per l’insegnamento della musica in tutte le classi) e dalla disponibilità di un laboratorio musicale nel plesso centrale dell’Istituto, che riunisce le sei classi di scuola secondaria di primo grado e dieci classi di primaria. Il laboratorio è nato nel 2000 con i finanziamenti  del Progetto Speciale Musica che prevedeva l’istituzione di 200 laboratori permanenti sul territorio nazionale e da allora il suo utilizzo presso la scuola è andato via via intensificandosi. Si tratta di un  locale spazioso e sgombro al centro, tale da poter ospitare anche attività di musica e movimento e dotato di strumentario didattico, tastiere, chitarre, batteria, impianto di riproduzione audio e video. Vi si svolgono tutte le lezioni di musica della primaria e il laboratorio “Orchestra di flauti” della secondaria di I° grado.
E’ solo da due anni che si ha il regolare intervento dell’insegnante di musica anche nella pluriclasse III-IV-V del plesso di Montepiano; l’esperienza si sta rivelando particolarmente fruttuosa.
E’ ormai prassi  la seguente distribuzione delle attività:
Canto corale in tutte le classi. L’accompagnamento ai brani è sempre eseguito dall’insegnante con la chitarra o con la tastiera, difficilmente con basi musicali.
Attività di musica e movimento (giochi, girotondi, semplici coreografie/danze popolari) dai 5 anni alla seconda e, nell’ambito di progetti specifici, nelle classi più alte.
Presentazione dello strumentario didattico in classe seconda, classificazione degli strumenti,  improvvisazioni e invenzioni musicali, trascrizione intuitiva e fantasiosa dei suoni e delle loro caratteristiche.
A partire dalla classe terza si lavora più approfonditamente su tutti i parametri del suono, in particolare su

  • ALTEZZA:  la scala naturale, utilizzo di strumenti a piastre
  • DURATA:   suoni corti – lunghi, silenzio
  • ritmo/pulsazione

e sulla rappresentazione (convenzionale e non).
In classe quinta primo approccio al flauto dolce, in preparazione alla scuola secondaria di 1° grado (orchestra di flauti).
Si intende pertanto, nell’ambito del Progetto Musica 2020 provare a formalizzare un’ipotesi di curricolo verticale sulla pratica strumentale.

Per conoscere il dettagli della sperimentazione:

Progettazione “Musica a Scuola”


La progettazione delle scuole 4

11 febbraio 2011

Progetto “Un coro a scuola” dell’I.C. di Reggello (FI)

L’esperienza corale con i bambini della scuola primaria è nata tre anni fa per affiancare all’attività strumentale, già attiva dal 2004 nella scuola secondaria (Progetto SaràBanda), un’attività corale che coinvolgesse i bambini/e di quella fascia di età. Siamo infatti un Istituto comprensivo e ciò permette frequenti scambi e facilità di comunicazione fra tutti i docenti.

La scelta, dunque, di istituire un “Laboratorio Corale”, nasce dal riconoscimento del carattere educativo della musica e soprattutto del canto.

Il progetto prevede un incontro settimanale di 1 ora, in orario curricolare, nelle classi 4° e 5° della scuola primaria in due plessi (Leccio e Vaggio) dell’IC di Reggello e  un altro incontro di 1 ora il Sabato mattina in orario extracurricolare, nei locali della scuola media, dove i bambini, anche di altri plessi dell’IC, possono approfondire e verificare i canti proposti durante la settimana.

Nelle ore curricolari,  all’attività di canto viene affiancato lo studio del flauto dolce. Così facendo gli alunni apprendono le prime nozioni di lettura musicale e, al tempo stesso, iniziano a padroneggiare uno strumento a fiato che sarà loro molto utile quando, alla scuola media, inizieranno a suonare proprio uno strumento a fiato all’interno del progetto “Sarà Banda”.

Ascolta il Piccolo coro di Reggello che canta “Pinocchio e il grillo”:

Per conoscere il dettagli della sperimentazione:

Progettazione “Un coro a scuola”